La prima cosa che vi chiedo è di non scatenare odio nei confronti di una persona e questo è il motivo principale per cui sto scrivendo questo articolo, perché con l’odio e le minacce non risolviamo nulla!

Tutto comincia con una segnalazione da parte di una signora che mi segue e mi confida che a Rubiera ospite a casa di un’altra persona c’è Gianluca Di Martino, il quale detiene attualmente svariati gatti e due cani, uno di questi cani è una bouledogue francese.

Gianluca Di Martino dice che sono stata io ad avergliela fatta adottare, a parte che non mi occupo di adozioni e quando qualcuno mi chiede info gli dico di rivolgersi ai rescue e seguire tutta la procedura molto rigida come è giusto che sia e conoscendo la sua storia, prima di affidargli un cane ci penserei mille volte.

In mano non ho nulla, nel senso che, nonostante tutto quello che è successo in passato, non ho conferme se ci sono denunce in corso contro di lui, quindi mi attengo ai fatti e a quello che so.

La bouledogue francese dalla lettura del microchip apparteneva ad un serbo, che l’ha sottoposta a molti parti, lo si evince perché le sue mammelle sono molto calate è magrissima e provata.

Io e questa signora ci siamo attivate immediatamente, lei è andata di persona in caserma sia dei carabinieri che della forestale locali. Io ho telefonato al mondo per chiedere un intervento, perché sono lontana. E’ stata dura arrivare alla lettura del microchip, perché il Di Martino non molla un attimo i suoi animali. Questa signora in questo momento sta ricevendo minacce di morte da Di Martino esplicite, perché è riuscita a togliergli un gattino, perché malato. Gianluca Di Martino ha 21 anni, non ha un lavoro, ma continua ad accumulare animali senza alcuna possibilità di prendersene cura. La lista di animali che si trascina dietro e di cui non si sa più nulla inizia ad essere troppo lunga. Conosco bene i bouledogue, brachicefali delicatissimi, che necessitano di un’attenzione particolare, non bisogna portarli fuori nelle ore calde, ma questo tutti i cani, solo che loro non avendo canna nasale rischiano il colpo di calore, perché non raffreddano l’aria. Di Martino non ha orari, la porta fuori nelle ore di punta con 40°!

Necessitano di un’alimentazione idonea, lui gli somministra cibo per gatti, cioccolata e gelato.

Conoscendo bene la razza e vedendo che lui non è in grado né di poterla curare né ha la conoscenza per farlo, vorrei che gli venisse sequestrata. Non solo, ma il profilo della personalità di Gianluca Di Martino è chiaro, probabilmente possiamo considerarlo un hoarders o accumulatore di animali. Se rientra in questa categoria allora possiamo procedere, perché è importante evidenziare da subito che l’accumulo di animali è un reato che rientra nel maltrattamento animale, per quanto possa talvolta essere commesso con le più buone intenzioni. Per capire meglio di cosa stiamo parlando vi rimando al seguente link, per un approfondimento.

Purtroppo la lista dei cani che si porta dietro e di cui si sono perse le tracce, inizia ad essere lunga. Cambia spesso zona, prima era a Perugia ora e Rubiera e sembra voglia spostarsi a Pordenone, in ogni zona ricomincia da capo e che fine fanno poi questi animali? Non si sa, per questo il popolo del web teme sempre il peggio, per questo credo che sia doveroso da parte delle autorità e associazioni di iniziare a prendere seriamente il problema, di capire se ci sono i presupposti per un divieto alla detenzione di animali.

Per info e sviluppi seguiteci su Radio Cinofilia

Veronica Cucco

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