Cari Katerina e Paolo

a seguito dei vostri continui pesanti insulti alla mia vita privata che non ha nulla a che vedere con i cani, insulti come questo pubblicato in data 30 ottobre 2019, che allego alla presente e allego anche il video di circa un’ora e mezza che Pecoraro mi dedicò qualche mese fa e che ha fatto girare ampiamente sulle piattaforme social web, ho deciso di rispondervi per le rime.

https://www.youtube.com/watch?v=WS9FGlEuH0Q&t=4s

Non amo parlare di me stessa in internet, perché il privato è tale, se rimane riservato. Io sono una persona riservata di mio. Mi sento violentata psicologicamente da voi e dai vostri amici cagnari e trafficanti per i continui riferimenti alla mia vita privata di cui non sapete un bel niente. Perché strumentalizzate un mio episodio privato che mi ha creato molta sofferenza? Qual è lo scopo? Volete forse apparire migliori, perché non siete all’altezza di argomentare? O perché le battaglie che porto avanti contro i traffici vi stanno mettendo a dura prova? Oggi voglio giocare ad armi pari e raccontarti chi sono io e chi siete voi, poi saranno i lettori a farsi un’idea.

Io non ho mai parlato della vostra vita privata, ma del vostro traffico di cuccioli, mi sono sempre e solo concentrata sui cani non sulla vita privata delle persone. Questo dovreste fare voi, ma ahimè devo ancora trovare un nemico intelligente.

In Italia quando si apre una Partita Iva non sei evasore, ma sei schedato. Io avevo un’impresa. Ho iniziato a lavorare all’età di 13 anni per mantenermi gli studi, perché sono cresciuta in una famiglia umile e numerosa.

Sono andata via di casa a 18 anni, ho sempre lavorato e studiato fino ad arrivare alla laurea. Ho vissuto a Londra lavorando nei ristoranti anche per 13 ore consecutive, perché la vita lì è veramente costosa. Nella mia vita ho fatto tanti lavori umili, baby sitter, lavapiatti, cameriera, ripetizioni, ma tutti lavori dignitosi. Gli unici che mi aiutavano a pagarmi da mangiare, l’affitto e gli studi.

Non mi ha mai spaventato il lavoro sono arrivata ad impiegare anche a 20 ore al giorno con i giapponesi. Ho imparato 4 lingue, ho fatto tanti corsi e ho sempre amato la vita, come ho ricominciato ad amarla anche ora.

Dopo il mio ritorno da Londra, era il 1999, avevo una carica e un’energia meravigliosa, volevo creare qualcosa di mio, mi mancava ancora un anno di università, sono tornata di nuovo a lavorare nel ristorante, ma nel frattempo iniziavo già a fare dei servizi di assistenza ai giapponesi, di nuovo tanta gavetta, in più mi iscrissi all’ultimo anno di corso universitario. Nel 2001 ho aperto la prima agenzia col mio ex, ci siamo lasciati e nel 2005 ne ho aperta una tutta mia. L’ho lasciato dopo 13 anni di convivenza, e con lui anche tutto quello che mi aveva dato. Mi era rimasto solo il lavoro con i giapponesi e ho di nuovo ricominciato da capo. Ho dormito per sei mesi su un materasso in terra che non era nemmeno mio dentro una casa che aveva solo la cucina. Nel 2011 i giapponesi falliscono e lasciano 3 milioni di euro di buco in Italia, io ero tra i creditori. Tutto il mio lavoro era concentrato con loro, avevo 10 persone sotto di me e 200 gruppi al mese in alta stagione. Non esistevo per nessuno, né per gli amici né per i familiari. Pensavo solo ed esclusivamente alle continue emergenze e ai problemi che una mole di lavoro così alta, riusciva a portare. Nell’ottobre 2011 ho investito tutti i miei risparmi e ho ricominciato di nuovo da capo aprendo l’agenzia su strada. E’ stato l’anno peggiore della crisi economica. Avevo spostato la sede, esteso la licenza. Ho spostato la sede in un piccolo centro dove esistevano solo due agenzie. Nel luglio 2012 è uscita l’IMU che ha fatto chiudere molte agenzie su Roma, perché purtroppo coincideva con l’alta stagione. Erano cominciati i lavori di fronte al mio negozio, chiudendo completamente la strada. In seguito hanno aperto altre tre agenzie, di cui una quasi di fronte a me, su un paese di 20.000 abitanti sono pure troppe. Tuttavia sono sempre riuscita ad onorare tutti i viaggi ed erano tanti, nel 2013 avevo fatto un fatturato di oltre 350.000 euro, ma addirittura ci fu il commissariamento della banca con cui lavoravo.  Nel frattempo stavo portando avanti un progetto sul made in Italy che stava andando benissimo, non vi racconto il progetto non lo capireste. Il problema è che sono stata truffata io per prima di migliaia di euro. Il progetto è saltato tutto, ho speso soldi per l’avvocato, per le perizie per una marea di casini.

Purtroppo non sono speciale, queste situazioni capitano a tutte le persone titolari di una partita IVA e che pagano le tasse. Proprio qualche giorno fa un altro uomo si è dato fuoco, era un imprenditore anche lui. Il link dell’articolo . Capitano soprattutto solo alle persone oneste, solo nella mia regione abbiamo 150 omicidi di Stato.

Iniziano le pressioni, comincio a non dormire più la notte, perché ho sempre pagato tutto e tutti, chi ha una coscienza, chi ha sensibilità ed onestà, purtroppo è costretto a soffrire.

Ho sempre giudicato male tutte le persone che si toglievano la vita, anche Pecoraro ha tentato il suicidio e ora pubblico il suo referto medico psichiatrico. Questo per farvi capire che io non ho problemi a parlare del mio dramma, ma essere giudicati da chi ha tentato di fare lo stesso gesto, beh lo trovo veramente assurdo.

Prima di compiere questo gesto estremo ho chiesto aiuto a tutti, il mio legale diceva, abbassa la serranda e vattene. Ma lì dentro c’era la mia vita, i miei sacrifici, la mia coscienza. Scappare per me era da vigliacchi, scappare per me significava rubare i soldi ai miei clienti. Potevo tranquillamente dichiarare fallimento, ma l’aver toccato i soldi di altre persone mi ha fatto star male. Quando un giorno non sono riuscita ad onorare la prima pratica di un viaggio, sono morta dentro.

Sono andata a casa e ho visto tutta la mia vita davanti ai miei occhi, una vita intensa di sacrifici, di tanto lavoro, ero partita senza soldi e mi sono ritrovata senza soldi.

L’indomani ho preso la mia auto e ho fatto duecento chilometri, ho preso la benzina e un accendino e ho raggiunto colui che mi aveva truffata.

Tra le lacrime ricordo solo di avergli detto testuali parole: “io non ho mai toccato un centesimo nemmeno a mia mamma, perché tu lo hai fatto a me?”

Ho compiuto il gesto davanti a lui.

16 giorni di coma, sei mesi di ospedale e sono viva per miracolo.

L’unico errore che ho fatto nella mia vita, è aver aperto una Partita Iva, cosa che non farò mai più.

E’ vero da quell’incidente sono rimasta purtroppo disabile, ho ustioni sul 35% del mio corpo, continuo a sottopormi a svariati interventi di chirurgia plastica ricostruttiva.

Ho perso la bellezza, ma non me ne è mai fregato nulla, ho sempre pensato alla vita come un qualcosa da cui imparare molto, alle mie passioni, all’arte, ai miei interessi.

Oggi posso solo dire che dopo questo episodio, dopo aver vissuto l’inferno in terra, non ho più paura di nulla nemmeno di coloro che vivono sfruttando anime indifese.

Dal nulla ho cominciato e nel nulla sono tornata, non potete capire quanto mi piace questa vita così semplice, perché la mia famiglia mi ha trasmesso i valori come l’amore per le piccole cose e per la natura. A me basta veramente poco per essere felice.

Katerina stando alle dichiarazioni dell’ex moglie di Pecoraro, sembrerebbe che tu sia venuta in Italia per prostituirti, onestamente della tua vita puoi farne quel che vuoi, quindi non avevi partita IVA, su tutti i soldi che guadagnavi, non hai mai pagato le tasse al nostro Stato, ma soprattutto non conosci il significato del rischio di impresa. Forse dovresti documentarti di più su questo, sulle azioni fallimentari delle imprese. Ho scoperto da poco che la mia partita IVA è ancora aperta, nessuno dei miei ex clienti mi ha mai denunciata, non ho attualmente alcuna condanna. Il mio casellario giudiziario è NULLO.

Parliamo di Paolo che ha tentato di fingere un suicidio con l’insulina, mi hai dedicato un video di un’ora e mezza che si trova in Procura, cosa volevi dimostrare con quel video? Vedi Paolo quando veramente una persona arriva a dei livelli di stress molto alti, come il mio, arriva a commettere dei gesti estremi e difficilmente queste persone riescono a raccontarli, io sono uscita devastata dalla mia esperienza, la tua forse posso giudicarla atta solo per avere attenzioni, perché uno che tenta il suicidio con l’insulina fa capire che tanto convinto non è?

Parliamo ora della parte legale, qui c’è il fascicolo che riguarda la Procura per i fatti del 2014 per cui sei stato condannato te e la Beresova proprio lo scorso Aprile 2018 come indica il link di questo articolo.  

Allego oltre i fogli che tu ami molto pubblicare, anche di nuovo la telefonata della tua ex moglie per far capire che non sono matta come state continuamente comunicando a tante persone.

https://www.youtube.com/watch?v=Pmy7Epg8F78&t=141s

Io per aver toccato i soldi ai miei ex clienti ho pagato un prezzo molto alto, tu invece dopo aver evaso centinaia di migliaia di euro qui in Italia cosa hai fatto? Sei scappato in Slovacchia, ma continui a truffare gente con cani esclusivamente meticci, facendoli pagare migliaia di euro. Sei solo un mercenario che fa leva sullo sfruttamento delle fattrici e fai soldi sui cuccioli che vendi in Italia dietro un raggiro. Non conosci vergogna!

Se qualcuno un giorno dovesse chiedermi: “preferisci essere un disabile oppure un trafficante con tanti soldi?”

Secondo te cosa scelgo? Meglio su una sedia a rotelle che commettere reati schifosi come i vostri, ma veramente pensate che tutte le persone invidino la vostra posizione costruita solo ed esclusivamente sulla sofferenza degli animali? Imparate a staccarvi dal vostro egocentrismo!

Scendete da quel piedistallo in cui siete saliti da soli, perché ormai l’esercito di persone che vuole fermarvi è molto grande e voi non siete nessuno!

Ricordatevi io ho fatto male solo a me stessa, voi non solo siete il male, perché la cattiveria vi divora e chi spende parole così pesanti come le vostre verso le persone, non si fa scrupoli a diventare artefice della sofferenza di migliaia di cuccioli, solo per la fame e sete dei soldi e beni materiali.

Quei soldi spero vadano tutti per i cani bisognosi, perché sono soldi sporchi di sangue.

Ora siamo tutti in attesa che la giustizia faccia il suo corso!

Veronica Cucco

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