Gli allevamenti

Abbiamo deciso di dedicare una pagina ai veri allevatori, per noi la parola “Allevare” assume un significato importante, purtroppo è ancora presto per fornirvi un elenco di nomi di allevamenti che rispettano il nostri standard, ma possiamo garantirvi che ci sarà.

 

Riconoscere un vero allevamento

Ecco undici indizi proposti (e sviluppati) dall’articolo:

  1. decine di razze disponibili = cagnaro sicuro;
  2. la disponibilità di “razze civetta”, ovvero inesistenti: barboni pocket, maltesi toy, bolognesi mini ecc. ecc. sono il timbro del “cagnaro DOC”;
  3. la scelta tra “cani con pedigree” a prezzo X e “cane senza pedigree” a prezzo Y;
  4. la “consegna a domicilio”, stile mobilificio. Non esiste proprio;
  5. la consegna “per strada”. Peggio ancora della prima;
  6. unico contatto, un cellulare o un indirizzo email;
  7. la “cucciolata della cagnina di casa”pubblicizzata su Internet (non è un sintomo grave: chi fa una cucciolata può benissimo pubblicizzarla su internet, giornali eccetera… però, di solito, il privato “vero” non ha bisogno di mettere tanti annunci, perché piazza facilmente i cuccioli nel giro delle sue conoscenze);
  8. i libretti di vaccinazione fasulli, ovvero quelli che riportano solo i talloncini ma non la firma e il timbro di un veterinario. Il timbro ci deve essere: è obbligatorio;
  9. la vendita di cuccioli di età inferiore ai sessanta giorni;
  10. il prezzo troppo basso.
  11. La mamma dei cuccioli non visibile 

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