A volte ( I CODICI DEONTOLOGICI ) ritornano

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Il consiglio direttivo del cib ha voluto farci un bel regalo di Natale , pare che stiano LAVORANDO ad un nuovo progetto che dovrebbe essere il degno sostituto di quello che una volta era chiamato CODICE DEONTOLOGICO.

Lo hanno annunciato sul sito ufficiale e sulla loro pagina fb con un comunicato.

E noi prontamente siamo andati a leggerlo trattenendo a stento la felicità, ma….già l’incipit ha smontato il nostro entusiasmo che è andato via via spegnendosi vedendo la serie di inesattezze in esso contenute.

Con questo articolo intendiamo analizzare tutto quello che il consiglio direttivo ha scritto e confutare ogni loro affermazione per dimostrare il vuoto pneumatico del loro operato che in tutti questi anni non ha fatto NULLA per la razza!

Iniziamo quindi l’analisi di questo ‘scritto’

“In riferimento alle ultime richieste di chiarimenti pervenute al Circolo in merito alla possibilità di reintrodurre un codice deontologico per l’allevamento della razza bulldog il Consiglio Direttivo ha deciso di rispondere pubblicamente in un’unica soluzione in questa sede.

Senza ripercorrere la storia di tutti i codici deontologici approvati dal Club negli anni si ritiene opportuno considerare l’ultima esperienza avvenuta con l’introduzione del codice che venne approvato nel giugno 2013″

Giugno 2013- ultimo della serie infinita dei codici deontologici cib….come inizio non c’è male…si ammette che anche questo ennesimo codice deontologico ha fatto la fine dei suoi predecessori ovvero è stato defenestrato…anche se non sappiamo se retroattivamente o “irretroattivamente” concedendo la grazia e l’indulto ai soci che l’hanno sistematicamente infranto.

“Veniva constatato che pochi tra gli aderenti avessero inviato con precisione e costanza tutta la documentazione ogni anno richiesta. Ciò avrebbe condotto inevitabilmente all’esclusione della quasi totalità degli allevamenti presenti (in quanto non era stata inviata la documentazione richiesta – ad esempio anche solo il modulo di adesione che doveva essere inviato a gennaio di ogni anno)”.

Tenuto conto che il codice ERA IN VIGORE se c’è una regola tale regola DOVREBBE VALERE pertanto, coloro i quali hanno peccato di indolenza non presentando i ‘documenti’ , dovevano essere esclusi dall’elenco degli allevatori pubblicizzato dal sito del cib!

Detto ciò abbiamo da un lato i soci ‘fannulloni’ e dall’altro un consiglio direttivo altrettanto lavativo che per primo non ha rispettato le regole che SI ERA DATO DA SOLO !!!!

E questo per quanto riguarda la forma…poi c’è un altro capitolo: quello sella SOSTANZA !!!!

Andiamo a vedere quali erano le regole poste in essere con il codice deontologico:

 

“Gli allevamenti soci con affisso aderenti (e quindi presenti sul sito del Circolo) erano i seguenti: Bisignano, Caliendo, Canestrale, Caprara, Caracciolo, Cavallini, Conterio, Dell’uomo, Della Torre, Fecchio, Liti, Giuria, Ierardi, Lorenzato, Marchiori, Martinini, Mari, Prosa, Russello, Sanson, Trotta, Urbani, Vullo, Zizioli.”

Tra questi nomi c’è anche chi ha ‘ infranto ‘ le norme contenute nel punto 3 ovvero quello sulla riproduzione. 

Per i lettori più meticolosi indichiamo qualche LOI così, se durante le vacanze di natale avranno voglia di approfondire, vedranno con i loro occhi quanto stiamo affermando LO1251475, LO10190738, LO1069992, LO09169832.

Qui la domanda sorge spontanea: era solo il mancato recapito del modulo di adesione il problema che ha fatto depennare il codice????

Ma proseguiamo con la lettura….

Contemporaneamente a tale constatazione a fine 2014 veniva consultato l’ENCI per capire entro quali limiti potevano muoversi i Codici Deontologici dei club di razza.
Ci è stata pertanto inviata la lettera prot. n. 25005 del 1 agosto 2011, non ricevuta in precedenza, in cui l’ENCI aveva comunicato che veniva considerato come “unico riferimento per le attività degli allevatori riferite al Libro Genealogico il Codice etico dell’allevatore di cani” e veniva specificato come “in particolare il codice etico si riferisca alle condizioni di ALLEVAMENTO, DI SELEZIONE, DI RIPRODUZIONE E DI PUBBLICITÀ E COMMERCIO”. 

Iniziamo: intanto non si tratta di una lettera bensì di una RACCOMANDATA che come tutti ben sappiamo segue un iter diverso da quello delle cartoline di auguri, pertanto invitiamo la segreteria del cib a prestare un po’ più di attenzione alla corrispondenza!!!

Ad una prima lettura sembra non esserci alcun divieto di inserimento di codici deontologici specifici per razza, quello che vi è scritto è che l’enci riconosce il suo per le attività degli allevatori riferite al libro genealogico.

A seguito di richiesta di chiarimenti è stato spiegato al Club che LE ASSOCIAZIONI SPECIALIZZATE DI RAZZA NON POSSONO AVERE CODICI ETICI PIU’ RESTRITTIVI RISPETTO ALL’ENCI e per di più non si possono obbligare i propri soci a rispettarli.

Anche noi come radio (in tempi non sospetti) abbiamo interpellato l’enci ma la risposta è stata un po’ diversa da quella che hanno dato al cib.

In data 06/11/2017 abbiamo chiamato l’enci e riportiamo di seguito la trascrizione di alcuni estratti della conversazione:

RBI: ….fattrici che partoriscono 5 volte consecutive e con cesareo se uno si attiene al codice enci un po’ una violenza che si fa sull’animale…

ENCI: beh…. non è che uno è obbligato a fare i 5 parti…….quello che io posso dire che se lei ha delle proposte provare a sentire il club di razza o mandarle a noi che poi verranno prese in esame…

RBI: …abbiamo fatto una petizione e raccolto ad oggi 1.300 firme….

ENCI:… se lei ha, e se siete in più persone ben venga, delle idee diverse su cosa potremmo aggiungere in particolare su questa cosa se riesce a farcela avere noi poi sicuramente …

RBI: certo noi abbiamo la petizione…

ECI:…si si verrà tutto sottoposto all’attenzione di chi di dovere e se riterrà opportuno verrà modificato o vedere cosa si può fare…ci scriva tutto e poi sicuramente verrà presa in considerazione la sua richiesta e quella degli altri…

Queste poche righe dimostrano come ci sia, ANCHE SOLO IN TEORIA, la possibilità di dialogo con l’enci, conseguentemente ci si aspetterebbe che il club di razza (il quale ha come scopo statutario la tutela e la valorizzazione della razza) avesse almeno provato a perorare la causa invece che gettare la spugna alla prima difficoltà!!!

Si sottolinea inoltre come ad oggi di 73 associazioni specializzate di razza (dette anche Club di Razza), uniche associazione ufficiali riconosciute e sottoposte alle regole dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana:

– solo 4 hanno codici etici tra cui 3 non meno restrittivi rispetto al Codice Etico dell’ENCI (quindi non prevedono limitazioni sui parti o sulla loro tempistica) e solamente un club ha un codice etico di pochissime righe che limita i parti in violazione del Codice Etico Enci;

digitando su google ‘codice etico razze cani’ in 10 minuti abbiamo trovato i seguenti codici di club di razza:

http://www.aussie.it/HOME-NEW.htm qui alla sezione documenti ufficiali c’è il codice etico che dice che la femmina va fatta partorire dopo i 15 mesi e per non più di una volta l’anno…PIU’ RESTRITTIVO

http://www.societaitalianaterriers.it/sit_2015_00000b.htm qui si dice no agli accoppiamenti a calori consecutivi e addirittura che dopo il secondo cesareo la fattrice deve essere tolta dalla riproduzione PIU’ RESTRITTIVO

http://www.ildobermann.it/codice-etico qui si dice di saltare un calore tra un accoppiamento e l’altro PIU’ RESTRITTIVO

https://www.clubamicidalmata.it/istituzionale/codice-deontologico qui si dice di non accoppiare prima dei 2 anni e dopo i 7 anni e non accoppiare a calori consecutivi PIU’ RESTRITTIVO

https://www.vizslaclub.it/codice-etico qui si dice no agli accoppiamenti a calori consecutivi e addirittura che dopo il secondo cesareo la fattrice deve essere tolta dalla riproduzione PIU’ RESTRITTIVO

http://volpinoitalianochepassione.beepworld.it/codice-etico-enci-e-atavi.htm qui si dice no agli accoppiamenti a calori consecutivi e addirittura che dopo il secondo cesareo la fattrice deve essere tolta dalla riproduzione PIU’ RESTRITTIVO

http://www.rrci.it/codice-etico.htm si scoraggia l’utilizzo della fattrice per più di 2 calori consecutivi PIU’ RESTRITTIVO

http://www.weimaranerclub.it/club/codice-comportamento.html dice di accoppiare le femmine a partire dal terzo calore/secondo anno di vita PIU’ RESTRITTIVO

qui abbiamo PIU’ DI 4 club di razza (e quello dei terrier di razze ne annovera 33) TUTTI con codici più restrittivi di quello enci….forse vi erano sfuggiti???? O forse speravate che la gente non controllasse??? Noi come radio abbiamo un po’ la ‘mania’ delle prove, quando si fa un’affermazione questa deve essere supportata da fonti che la confermino… vi consigliamo vivamente di fare altrettanto: portate le prove delle vostre affermazioni così non incorrerete in futuro in queste brutte figure!!!

p.s. i club di razza riconosciuti enci sono 74 e non 73 …ops…ma forse voi non vi considerate tali…

Facciamo presente inoltre che anche qualora un club pubblicasse un insieme di regole “etiche” per l’allevamento non potrebbero essere vincolanti né per i soci, in considerazione di quanto detto sopra, né a maggior ragione per i non soci che continueranno ad allevare a loro piacimento.

Ma certo che ogni allevatore può andare dove lo porta il cuore se le norme etiche restano solo un insieme di regole scritte su di un foglio!

Diverso sarebbe il caso in cui all’osservanza di tali regole seguissero dei benefici in termini di visibilità e pubblicità delle cucciolate, allora è certo che gli allevatori avrebbero interesse a seguire quelle regole che gli permetterebbero di distinguersi dalla massa.

Ma per arrivare a questo serve LAVORO E IMPEGNO da parte del club di razza che si è lasciato scappare l’occasione di difendere in primis i cani e in seconda battuta i suoi soci allevatori che ormai si trovano a combattere quotidianamente contro la miriade di ‘venditori di bulldog a poco prezzo’ dai quali non hanno strumenti per distinguersi. 

Tutto ciò premesso nel 2015 il Circolo Italiano Bulldog ha deciso di eliminare il vecchio codice deontologico ed intraprendere una strada maggiormente volta alla selezione del cane dando la possibilità di valorizzare i soggetti che avessero test sanitari pubblicandoli in un elenco sul sito del club. E’ da ormai due anni che la pagina ALLEVAMENTI del sito del club presenta tale invito per gli allevatori (http://www.bulldogitalia.it/?cat=1&pag=3).
L’elenco non è mai decollato, probabilmente anche per una scarsa diffusione e pubblicità, e pertanto non si è raggiunto un numero plausibile di adesioni.

Ma presidenteeeeee far decollare la pagina non sarà certo così difficile come far decollare l’ Air Force One…ci vuole solo una cosa: LA VOLONTA’!!! Volontà di ‘’incrementare e valorizzare detta razza del bulldog inglese nella sua varietà e potenziarne la selezione e l’allevamento’’ come recita il vostro statuto!!!

Con l’interesse ed il fermento che ci sono intorno a questi cani è impossibile non riuscire ad ottenere attenzione in primis dai vostri associati, significa che qualcosa lì nell’olimpo non funziona come dovrebbe.

Guardi cosa abbiamo fatto noi in termini di visibilità in poco più di un anno…se avesse bisogno di consigli non si faccia remore, ce li chieda e noi saremo felicissimi di aiutarla! 

Ad oggi però il Consiglio Direttivo ritenendo di fondamentale importanza promuovere la salute del bulldog inglese ha deciso di insistere su questa strada, e cioè sulla selezione del cane, introducendo per il 2018 un nuovo “progetto salute” studiato sulla falsariga di quanto già fatto in Inghilterra dal Bulldog Breed Council (medaglia oro, argento e bronzo).

A breve verranno pubblicate le proposte che l’attuale direttivo intende porre in atto, pensando a misure specifiche volte ad invogliare gli allevatori e sperando così che, in questo caso, vi sia adesione e consenso per qualcosa pensato a favore della razza.

Ed ecco finalmente la buona notizia!!! Sta arrivando il ‘progetto salute’ studiato sulla falsariga del Bulldog Breed Council con le medaglie d’oro d’argento e di bronzo!!!

Speriamo che non si risolva tutto nell’ennesima mandrakata a cui siamo soliti assistere perché gli inglesi gli attributi li hanno per davvero. Quindi fare molta attenzione a non nominare il Bulldog Breed Council invano!!

Questi signori pensano al benessere VERO dei cani e a loro non potete raccontare le storielle che raccontate qui da noi. Lì si fa sul serio e per arrivare dove sono loro adesso ci sono voluti anni di lavoro, serietà e impegno.

Per sicurezza vi alleghiamo il link…sia mai che abbiate scambiato anche in questo caso pan per polenta

http://www.bulldogbreedcouncil.co.uk/health-scheme.html

Questa operazione in UK è iniziata anni fa, e il ‘progetto salute’ degli inglesi è stato elaborato in sinergia tra allevatori, kennel club e giudici di razza…se ci mettiamo poi anche l’università di Cambridge capite anche voi che rischiate una figura barbina…

Tenete conto inoltre di un altro piccolo particolare: ossia che i risultati dei test sulla salute sono PUBBLICI, cioè una volta arrivati non possono sparire facendo la fine del vostro elenco soci o dei verbali di assemblea…

Chissà poi a chi verrà affidato il compito così gravoso di redigere il ‘progetto salute’ , non lo metteranno mica nelle mani di quei cervelloni che hanno redatto i precedenti codici deontologici per poi non rispettarli in prima persona…??? Speriamo proprio non sia così altrimenti sarà l’ennesimo progetto abortito.

Sig. presidente il problema non sono i codici che si possono adottare oppure no, il problema è la non credibilità sua e del suo consiglio direttivo.

Comunichiamo ciò non in risposta alle polemiche che quotidianamente popolano i social network bensì per rendere partecipi i soci e gli appassionati di quanto è veramente successo negli anni e di ciò che stiamo in questi giorni provvedendo a fare.

Ed ecco la ciliegina sulla torta!!! Per anni le richieste di chiarimenti sono state snobbate e ridicolizzate ed oggi come per magia il presidente ha ritrovato la voglia di comunicare con il popolino…ma sarà mica che ha visto questo: ????? HAHAHAAAA!!!!

QUESTI SONO 1.562 BUONI MOTIVI PER ANDARE A CASAAAA!!!!

A CASA SANSON E TUTTI I FILISTEI

Buon Natale da RBI

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