Affidamento delle fattrici,una pratica che finisce quasi sempre in lite.

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Ieri sera molte persone mi hanno scritto in merito alla vicenda di Dario Corso e Lucrezia Battistutta.

Partiamo dal presupposto che il vero allevatore etico non manda in giro i cani a destra e a sinistra, quindi qui si parla di commercianti veri e propri che hanno il solo scopo di sfornare cucciolate e vendere. Ma su questo non ho nulla da obiettare, l’importante è che lo sappiate.

Ho assistito a guerre legali proprio inerenti all’affidamento delle fattrici.

La storia è recentissima ed ancora in atto, non posso dirvi molto a riguardo, perché le parti si sono dichiarati una spietata guerra legale, con la differenza che almeno in questo caso c’era un accordo scritto.

Infatti questo è il primo punto su cui voglio discutere. Tra Corso e Battistutta non esiste contratto che regola l’affidamento. Questo vuol dire che il signor Corso non può assolutamente pretendere nulla. 1 a 0 per Battistutta.

Parliamo ora di questi due noti personaggi.

Della signora Battistutta ammetto che è bravissima a fare il suo lavoro, col marketing ci sa fare. Ci ha saputo fare quando ha affidato la sua Clorinda al signor Corso in un momento di massima visibilità, ha saputo cogliere l’occasione al volo. Il signor Corso è diventato famoso nel mondo bulldog con la malattia del suo bulldog Bruce, il suo composto vittimismo lo ha reso celebre, tuttoggi quando pubblica foto di Bruce, escono fuori centinaia di “like”. Il signor Corso ama tutto questo. Lo ha sempre amato. All’epoca alzai un polverone riguardo all’affido temporaneo di Clorinda, avvenuto a distanza di due giorni dalla morte di Bruce, vedo recapitare il cosidetto “cerotto”. Qui mi preme di dirvi una cosa, la morte di un cane è equiparata alla morte di un parente stretto e il lutto va elaborato, ma per carità in alcune situazione accetto anche che un cerotto possa essere utile. A me sembra piuttosto che si faccia più difficoltà a spegnere i riflettori. Questa manovra immediata di affido, la vedo per entrambi come un’occasione per rimanere in auge nel mondo facebook. Da una parte abbiamo un’ottima esperta di marketing, che sa perfettamente quali occasioni cogliere al volo per avere ancor più visibilità. La signora Battistutta cedendo temporaneamente, in un momento così caldo, il suo cane, è stata vista come la beata salvatrice di un’anima disperata. Ricordo che fui costretta a cancellare il mio post, ero l’unica contraria a tutto quello che stava succedendo, l’ho cancellato perché purtroppo in genere le amicizie virtuali preferiscono non avere contatti tra le scatole che piangono la scomparsa del proprio cane, sopportare un lutto non è facile per i parenti, figuriamoci per chi conosceva il signor Corso solo virtualmente parlando.

Dall’altra parte abbiamo la scia di post, post Bruce, che continua con la new entry temporanea Clorinda.

In seguito subentra una fattrice, Cappuccetto Rosso, qui già si parla di regalo, ma in realtà non c’è mai stato un passaggio di proprietà, furbi eh!

Il 1 luglio 2017 pubblicai un post in cui condannavo lo sfruttamento della fattrice, ingravidata alla tenera età di 13 mesi, il signor Corso difendeva a spada tratta la scelta allevatoriale e non si è minimamente schierato a favore del benessere della fattrice. Qui sorge il mio secondo dubbio sui suoi sentimenti poco sinceri verso gli animali. Inoltre mi era stato riferito, che comunque lui era contrario a questa gravidanza precoce, ma la giustificò dicendo che una gravidanza l’avrebbe calmata, questa è una delle mezogne più colossali che si possano dire. Quindi cosa ha spinto il signor Corso a difendere una scelta così poco etica? Io ho il mio pensiero; credo che alzare un polverone avrebbe significato privarsi di una fattrice, di cui probabilmente già ne era affezionato e stava dando i suoi frutti: “i like”.

La cucciola partorirà 7 cuccioli, ne morirono 3, quindi in quell’occasione il signor Corso non percepì un solo centesimo. E’ giusto? E’ sbagliato? Io credo sia giusto, in fondo non c’era un contratto scritto tra le parti, lui sapeva già all’inzio a cosa andava incontro, purtroppo quando non esistono accordi si può pretendere ben poco, infatti quando arrivò il momento della seconda gravidanza, la signora Battistutta ha risposto picche.

Cosa c’è di squallido in tutto questo teatrino? Si parla solo di soldi, nessuno fa cenno al bene che si vuole ad un animale. La signora Battistutta fa il suo lavoro, la commerciante, il signor Corso, non potendosi permette un cane selezionato, ha optato per questa soluzione. Solo una cosa, non venitemi a dire che il signor Corso ama gli animali. Il suo disinteresse lo ha dimostrato nel momento in cui doveva ribellarsi e non lo ha fatto, perché faceva più comodo così. Chi davvero ama gli animali non permette che una cagna venga sottoposta a gravidanza precoce, non permette che venga sottoposta a ripetuti parti. Perché difendere a spada tratta un’allevatrice invece di condannarla quando si ha avuto l’occasione? Perché parlare solo ora? Cosa potete aspettarvi da un allevatore che sta semplicemente svolgendo il suo lavoro? Amore smisurato per i cani? No! Sono pochi quelli che li amano seriamente forse è ora che questo concetto vi entri nella testa e che i cuoricini sono solo un mezzo per depistarvi dalla vera natura di un allevatore che apre le sue cagne ogni volta che ne ha l’occasione e quando non servono più se ne disfa.

Ecco la carriera di una giovane fattrice:

Data di nascita – 23 marzo 2016
1° parto: 23 giugno 2017
2° parto:   5 maggio 2018

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