Ieri la notizia dell’ennesimo sequestro di cuccioli con l’arresto di sette persone, io ed alcuni allevatori cerchiamo di arrivare a capire chi erano i colpevoli, abbiamo scoperto un altro pesce grosso dei traffici, basta inserire il suo nome e cognome nei motori di ricerca e possiamo vedere che ha una sfilza di articoli uguali accumulati negli anni. Cosa vuol dire questo? Che l’arresto serve a ben poco, soprattutto se poi non si fanno nomi.

In seguito mi segnalano che i signori dell’E.N.C.I. hanno pubblicato un articolo sulla loro pagina in cui sottolineano che sono stati parte attiva delle indagini. ME COJONI!

Mi sento terribilmente presa in giro da questi signori, perché da anni cerco di fare una corretta informazione insieme ad altri allevatori, massicce campagne di sensibilizzazione, ho preso insulti, querele, ma mi rendo conto che sto esattamente portando avanti il lavoro che dovrebbero portare avanti loro, OVVERO LA PREVENZIONE ATTRAVERSO L’INFORMAZIONE!

L’Italia è un paese a cui manca fortemente la comunicazione, il nostro nazionalismo ormai blocca la crescita e non riusciamo più ad adeguarci alla globalizzazione. Mi spiego meglio, la piaga della cinofilia non sono i trafficanti, ma L’IGNORANZA! I trafficanti fanno leva proprio sull’ignoranza e la mancanza di educazione cinofila. Un Ente dovrebbe occupare il 30% delle sue risorse, proprio sulla comunicazione su larga scala, non possiamo permettere a trafficanti molto noti che per anni trafficano cani e lo sanno tutti, di avere quasi 500 mila follower, cinquecento mila, lo riscrivo 500.000. Se cinquecentomila polli sono lì in attesa di acquistare o perché hanno già acquistato è perché l’ENTE HA FALLITO in questo. Ieri sono stata fino a mezzanotte per far passare un messaggio importante ad una ragazza che voleva acquistare un cane sprovvisto di pedigree e con una grave malformazione cardiaca che lo porterà di sicuro alla morte. Un pomeriggio e una serata intera per far capire che acquistando il cane non lo si salva, ma si diventa complici dei trafficanti o di persone senza scrupoli che fanno partorire cagne senza regole. Ci sono troppi luoghi comuni da combattere, ma i signori dell’E.N.C.I. cosa ne sanno? Gli allevatori iniziano ad essere stanchi, perché la concorrenza non solo è troppa, MA E’ SLEALE e voi sotto elezioni vi permettete di offendere la nostra intelligenza. Io continuerò le mie battaglie, perché il mio interesse unico è il benessere animale e non la poltrona.

Tanto vi dovevo

Veronica Cucco

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