Gianluca Di Martino: 1° caso la storia di Marley.

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Se una persona riuscisse a mettersi in discussione e a capire il male che infligge a persone a ad animali, probabilmente chiederebbe aiuto. Gianluca Di Martino non ha mai chiesto aiuto altrimenti oggi non si ritroverebbe ancora ad accumulare animali. Se Gianluca Di Martino si trova ancora in questo stato di accumulo e maltrattamento, la colpa non è sua, ma delle istituzioni che non intervengono.

Prima di raccontarvi questa storia voglio fare una precisazione, non amo né l’odio, né l’ignoranza, né la cattiveria. Questo articolo ha il solo scopo di far emergere un problema serio, un problema importante su una persona, questo articolo ha lo scopo di far intervenire le istituzioni affinché prendano seriamente in mano il caso di Di Martino.

Se volete potete condividerlo, ma non mostrate violenza, perché non risolviamo il problema, ci vuole razionalità e diplomazia. Come avete visto, in passato, la violenza non è servita a nulla. Lo scopo di questo articolo è anche farvi capire come io e il mio staff lavoriamo e quando ci pronunciamo lo facciamo solo sulla base di un’attenta ricostruzione e sulla base di documenti probatori. Per ogni cane faremo così, abbiamo già aperto un dossier in cui ci sarà tutta la ricostruzione fedele di tutti i cani.

E ora parliamo del 1° caso – IL CANE MARLEY

Il 2 settembre Marley viene raccolto da una volontaria, tale Claudia Costa Masser, La Masser è anche la presidente dell’associazione animalista senza scopo di Lucro denominata “La Zampa Nel Cuore” con sede a Reggio Calabria.

Marley, a seguito di un incidente stradale, ha la colonna vertebrale spaccata in due

foto con evidente frattura sulla colonna vertebrale.

Marley aveva la schiena spezzata, ma non presentava alcun tipo di lesione e le foto fino al 6 settembre 2017, quando era ancora con la Presidente Masser, sono la testimonianza, vi invito ad osservare ogni singola foto di Marley.

Queste foto ritraggono Marley mentre sta andando a casa di Gianluca Di Martino ed ecco altre prove che dimostrano il collegamento tra la Masser e Di Martino.

La Messer e Gianluca Di Martino si incontrano. Volevo fare una premessa Gianluca Di Martino da tempo era nella black list dei volontari e la Messer era stata avvisata, ma fu tutto inutile. Abbiamo screen anche di questo. Lei si è attivata subito per fare una colletta per Marley, mi è stato riferito che sembra abbia raccolto qualche migliaio di euro. Dopo tre giorni, quindi il 6 settembre viene affidato a Di Martino per le cure in attesa poi di una adozione definitiva. La Messer in un suo post chiede soldi per le cure, il carrellino e lo stallo, quindi si suppone che Di Martino sia stato pagato per lo stallo.

Dal 6 al 13 settembre, Di Martino mostra alcune foto di Marley, in cui viene portato a prendere aria in un prato insieme alla nonna. Dopodiché fino al 29 non si sa più nulla. Se ci fate caso inizia ad avere le zampe fasciate, cosa che prima del suo arrivo non aveva.

Le condizioni di salute di Marley iniziano ad essere veramente pessime, lui ammette che non riesce a stargli dietro. Il cane era tenuto chiuso 24 ore su 24 dentro la famosa cantina della nonna. Marley quando è stato recuperato da una volontaria si trovava in queste condizioni. Dopo il recupero, la volontaria che lo ha tenuto un paio di giorni circa, ha riferito che il cane urinava e beveva la sua pipì.

I referti medici parlano chiaro, referti che noi teniamo e che presenteremo in procura.

La storia di Marley sembra un incubo senza fine, viene portato a Reggio Emilia e dopo diverse peripezie finalmente sbarca in casa di una ragazza che amorevolmente se ne prende cura e oggi corre felice e sano sul suo carrellino. Vive insieme ad altri suoi simili ed è curato e coccolato.

Una persona che si carica di una responsabilità così grande e non è in grado di essere all’altezza per poter gestire urgenze come quella di Marley , non può e non dobbiamo permettere che possa toccare altri animali. Per questo ci batteremo affinché le istituzioni intervengano e facciano qualcosa quanto prima.

Per ulteriori sviluppi seguitemi sulla pagina facebook Radio Cinofilia

Veronica Cucco

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