Tutte le strade che portano ai trafficanti

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Se vogliamo cambiare le cose, la prima regola è che in cinofilia non bisogna mai generalizzare.

Capire le dinamiche che circondano la cinofilia, è un’impresa difficilissima, è necessario raccogliere il bagaglio di esperienze vissute da altre persone.

Dal 2016 ho ricevuto tantissime segnalazioni, oggi posso illustrare una panoramica completa di uno scenario cinofilo ben dettagliato:

Per prima cosa iniziamo a ragionare con la logica di un acquirente e del perché arriva a rivolgersi ad un trafficante. La maggior parte degli esperti cinofili afferma che le persone cadono nella rete dei trafficanti perché non si informano. Purtroppo questa frase è troppo superficiale. Per combattere i trafficanti, bisogna capire i trafficanti.

Siamo nell’era del consumismo, il cane è diventato un “oggetto alla moda“, uno “status symbol“.

In Italia abbiamo un problema serio: la comunicazione. Siamo bravi in tante cose, ma non siamo bravi a comunicare.

L’Ente che ha il dovere di tutelare e valorizzare la razza, non solo non comunica, ma non risolve i problemi enormi che circondano la cinofilia. Non rispondono nemmeno al telefono, le controversie hanno esito dopo mesi e mesi di attese. Nel frattempo i cani sono morti di vecchiaia.

L’Ente che dovrebbe VALORIZZARE E TUTELARE i cani di razza, è un Ente ormai obsoleto, perché di vecchio stampo.

Queste carenze sono già un problema, perché lasciano campo libero ai trafficanti di affermarsi sul territorio italiano. E ci sono riusciti!  

Il cane di razza negli ultimi anni ha subito di tutto, ci sono delle falle che permettono la distruzione e l’inquinamento del libro genealogico. Quanto tempo ancora si potrà nascondere l’immondizia sotto al tappeto?

Mettetevi nei panni di chi per la prima volta vuole un cucciolo, tutti nasciamo ignoranti su tutte le materie.

La prima cosa che fa una persona che si avvicina ad un cucciolo, è andare sui motori di ricerca e inserire le parole chiavi di suo interesse. Non uscirà mai per primo il sito dell’ENCI. E’ caduta una disgrazia su questo sito? Gli hanno fatto una macumba? Consultare il sito dell’ENCI è difficile per un neofita, inoltre oggi non si rimane più di due minuti dentro un sito e tutti noi siamo così, sono pochi gli articoli che leggiamo, ci fermiamo quasi tutti al titolo e ci basta! E’ la stessa identica cosa di quando vi fanno sottoscrivere un contratto, chi di voi si mette a leggere tutte le scritte piccole, proprio quelle che ti fregano? Nessuno!

E’ l’avvento dei social network, è l’avvento dello shopping online, cani inclusi, cuccioli messi nel carrello. Eppure proprio questi convincono. Come mai?

  • Abbiamo l’abitudine di visitare solo i primi risultati nei motori di ricerca, gli altri sono sfigati se non hanno visibilità. Avere visibilità sui motori di ricerca, vuol dire traffico = fiducia.

“se questo sito è primo evidentemente è forte” E’ questo quello che pensano tutti!

I trafficanti hanno i soldi, gli allevatori no! Questi soldi li investono sul web marketing.

Un noto trafficante ha investito 20.000 mila euro sul web marketing. Immaginate quanti ne incassa. Di seguito un estratto di un reclamo che lui stesso fece nei confronti di una nota azienda che cura il web marketing.

Risultare tra i primi nei motori di ricerca, vuol dire SOLDI!

Non ha senso che un allevatore con poche cucciolate all’anno possa investire cifre esorbitanti per avere visibilità, il trafficante ha tutti gli interessi di averla, per il numero elevato di cuccioli che ha a disposizione.

  • Il secondo punto importante che porta un acquirente a scegliere un cucciolo dal trafficante, sono le recensioni.

Tantissime e tutte positive, più volte chi ha tentato di scrivere una recensione negativa, è stato o minacciato o denunciato. Questo fa parte sempre della mia raccolta dati.

Oggi si lavora molto sulla fiducia, perché internet offre tantissimi venditori.

Le recensioni positive sono fondamentali

(tra l’altro abbiamo ideato un sito di recensioni se volete potete recensire la vostra esperienza di acquisto. Non sono ammesse recensioni di cuccioli acquistati dai trafficanti.)

  • Il terzo punto, è il ruolo dei VIP, il più pericoloso veicolo che porta un acquirente a fare la scelta sbagliata.

Quando si pensa ad un VIP non si pensa ad una persona ignorante, si crede che possa avere un minimo di cultura, perché ha girato il mondo, perché è circondato da consiglieri, avvocati, esperti su ogni settore, purtroppo no! Non è così, in cinofilia bisogna sempre rivoluzionare il pensiero. La maggior parte dei VIP sono ignoranti e hanno acquistato cuccioli dai trafficanti.

Recentemente ho avuto una discussione al telefono con una di queste VIP, Ayda Yespica, ho cercato di spiegarle il danno che poteva creare a questi cuccioli. Ho percepito una strafottenza e un menefreghismo assurdo da parte sua, mi diceva che si era informata e che era felice della scelta che aveva fatto. Poi mi ha passato il suo attuale compagno il quale mi ha detto la frase che dicono tutti quelli che nascondono la testa sotto la sabbia.

“Io con i miei soldi ci faccio quello che voglio”

Il cane di razza ha un valore enorme, ma questo valore non viene comunicato, diffuso alimentato. Il cane di razza ha bisogno di un aiuto urgente da parte di tutti quelli che lo amano. Ognuno nel proprio piccolo può fare veramente tantissimo. Il cane di razza ha tutti gli attributi per schiacciare i traffici, se solo tutti quelli che lo conoscono, estendessero il bene a tutti i cani non solo ai propri.

Il cane di razza è arte, storia e tradizione, è selezione, è bellezza e attitudine e non deve essere demonizzato dagli animalisti, ma protetto da loro.

L’ignoranza oggi non è più accettabile, perché abbiamo tutti gli strumenti per poterla combattere, il cane di razza deve arrivare nelle RETI TELEVISIVE, nel WEB, nelle SCUOLE, nelle CASE. Il cane di razza deve entrare in tutte le manifestazioni, nelle piazze, il cane di razza deve entrare nei libri di scuola.

Non possiamo più permettere che l’ignoranza alimenti la sofferenza delle fattrici, la zoomafia e la sofferenza di tanti cuccioli che muoiono sacrificando la propria vita per far felice l’egoismo di una persona. 

Veronica Cucco

FB Radio Bulldog Inglesi 

 

 

 

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