L’E.N.C.I. partecipa ad una trasmissione RAI2 in cui vengono presentati cani meticci come cani di razza

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Quanti anni sono che io insieme agli allevatori lavoriamo sull’informazione? Molti! Ogni volta che abbiamo l’occasione ci ammazziamo per far capire alle persone l’importanza del pedigree E.N.C.I. F.C.I.. Spieghiamo cosa significa acquistare un cane di razza, le loro fragilità, i loro punti forti, il carattere, le attitudini, la salute, la loro storia, la passione allevatoriale, l’etica, il benessere animale.

In Italia è entrata l’assurda moda dei cosiddetti “cani esotici”. I trafficanti fregano alla grande i nostri allevatori che a loro volta non sono in grado di pubblicizzarsi da soli, perché allevano e non si preoccupano di marketing. Chi dovrebbe occuparsi di marketing è l’E.N.C.I., chi dovrebbe tutelare gli allevatori e il cane di razza è l’E.N.C.I.

Mai come ora sento proprio che la cinofilia si sta sgretolando di fronte all’impotenza degli allevatori. I problemi iniziano ad essere molti e gravi. Proprio gli esotici sono riusciti ad entrare nel libro genealogico, ci sono 700 pedigree che devono essere controllati, abbiamo denunciato tutto, ma si fa fatica a rimuovere numeri così importanti.

Gli allevatori italiani sono tracciabili a livello fiscale, basta un controllo della guardia di finanza con i cani registrati e il movimento di soldi e il gioco è fatto. Sono tracciabili dal punto di vista legale, hanno una sede legale e dell’attività, la cosa assurda è che sempre grazie alla mancata comunicazione, sono costretti a vendere cuccioli a 700 euro contro quelli dei trafficanti che superano dalle 1500 euro in su, tutto al nero, senza documenti, senza una sede e vendono cani meticci per cani di razza, falsificando tutti i documenti.

Ci si rende conto della carenza comunicativa da parte di un ente quando oggi mi arriva sul cellulare la foto della Pellegrini in cui mostra il secondo cucciolo preso dal trafficante numero uno d’Europa. Il secondo meticcio e nessuno muove un dito. Famoso insieme ad altri per aver inserito in Italia i colori esotici. Frutto di incroci e maltrattamento genetico.

Quante volte ho detto basterebbe uno spot pubblicitario in cui emerge l’importanza del pedigree per i cani di razza? Tante!

Poi finalmente il 15 maggio arriva il seguente comunicato, una speranza per i cani di razza. Mi son detta: “era ora, finalmente l’informazione che tanto ho atteso”.

E’ bastato poco che il sogno, oggi 23 maggio, non solo si è infranto, ma tutto il lavoro portato avanti in questi anni, è stato completamente distrutto da un’ignoranza abissale.

Come si può permettere ad un cane esotico meticcio black and tan chiamarlo col nome di un cane di razza, nel nostro caso Bouledogue Francese in un’occasione, forse unica ed irripetibile come nella trasmissione “4 ZAMPE IN FAMIGLIA”

Ma vi rendete conto cosa è andato in onda? Spero prendiate immediatamente le distanze o fate fare una rettifica con la minaccia che un Ente non può e non deve partecipare ad una trasmissione dove vengono promossi i cani dei trafficanti.

Volete sapere cosa abbiamo ottenuto? Che i trafficanti stanno festeggiando quello che per loro, in questo momento, è un traguardo e una vittoria.

Veronica Cucco

Radio Cinofilia

 

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