La storia che stiamo per raccontarvi, è frutto di un’intensa inchiesta che portiamo avanti da svariate settimane.

Prima di raccontarvela, vorrei fare una premessa importante, ognuno di noi non si sofferma mai ad osservare bene ciò che ogni giorno ci propinano sui social. Diamo tutto per buono e veritiero quello che le persone pubblicano. Non abbiamo più l’abitudine di ragionare sulle notizie oppure sui post che gli utenti pubblicano. Quando abbiamo a che fare con esseri senzienti, quali i cani, e se con i cani ci sono di mezzo anche i soldi, è opportuno prestare la massima attenzione, perché le truffe sono sempre in agguato ed è molto facile cadere nelle trappole.  Non fatevi mai ingannare dai cuoricini, da una foto artistica rubata di un cucciolo e da frasi languide, il vero allevatore non ha bisogno di vendere con tecniche da quattro soldi, perché non produce un numero elevato di cuccioli e perché i suoi cuccioli spesso vengono addirittura prenotati ancor prima di nascere.

Grazie allenorme lavoro di informazione cinofila che stiamo portando avanti, ormai molte persone, che da tempo ci seguono, hanno cominciato a soffermarsi su ciò che si pubblica e a non fidarsi più di quello che vedono.

I FATTI

A fine anno 2018, un allevatore veterano di bouledogue francesi, per la prima e ultima volta nella sua vita, decide di affidare ad Alessandra Scapin ben tre fattrici che dovevano essere sterilizzate e vivere il resto della loro esistenza a riposo su un divano di casa come cagnoline da compagnia, perché avevano già raggiunto il numero dei parti cesarei.

Una di queste, non ha fatto in tempo ad arrivare a casa della Scapin che subito l’ha ingravidata, appena due mesi dopo, non le ha dato nemmeno il tempo di ambientarsi.

Lucilla non sappiamo se l’ha venduta o regalata ad un romeno, tale Alex Neamtu residente in Toscana. Al romeno ha fatto il passaggio del pedigree, ma il romeno sicuramente non ha fatto il passaggio del microchip, per cui Lucilla è rimasta intestata alla Scapin. Prima di continuare è giusto che sappiate come funziona il passaggio del microchip: se il passaggio di proprietà avviene all’interno della stessa regione, il cedente del cane può direttamente trasferire il cane lui stesso al cessionario, se il cessionario ha la residenza in un’altra regione, dovrà procedere lui stesso ad intestarsi il cane ed effettuare all’anagrafe canina il passaggio di proprietà, per fortuna questo Alex non lo ha fatto e siamo quindi risaliti ai movimenti di Lucilla.

Come noterete dalla foto successiva, alla data del 06 Luglio 2019, Lucilla allanagrafe risulta ancora intestata alla Scapin.

Non appena viene contattata dalle guardie zoofile, subito si precipita a fare il passaggio di microchip.

Allo stesso romeno è stata affidata anche una fattrice senza pedigree di nome Melody, Melody era nata nella casa della Liberatore. Proprio perché sprovvista di pedigree, non sappiamo a quanti parti è stata sottoposta la cagnolina.

Recentemente è stato pubblicato un articolo che riguardava proprio la vicenda di questi cani trovati in mezzo alla strada insieme ad un cucciolo con problemi gravi di salute. Invito tutti a leggerlo al fine di farvi arrivare alla verità evitando il continuo tentativo di manipolarla da parte dei diretti interessati alla vicenda.

I cani versavano in un pessimo stato di salute, una delle fattrici è stata trovata addirittura in fase di allattazione e con i punti di sutura da taglio cesareo. Ecco le pessime condizioni in cui sono state ritrovate.

Quando è stato pubblicato l’articolo lo scorso 20 agosto 2019, il romeno Alex ha immediatamente blindato il profilo, rendendolo privato e la Scapin che era nei suoi contatti, sparita. Probabilmente si difenderà dicendo che lo ha eliminato lei dopo la pubblicazione dell’articolo. Ma in realtà quali sono state le responsabilità della Scapin?

L’aver sottoposto a gravidanza una fattrice che doveva essere sterilizzata, aver ceduto fattrici non sterilizzate ad un personaggio poco raccomandabile, visto le condizioni di salute in cui sono state ritrovate. Una persona che ama veramente i suoi cani, non li prende per mollarli dopo pochissimi mesi dietro un probabile compenso economico e soprattutto al primo che capita. Abbiamo già sottolineato il lavoro di intermediazione che porta avanti con i cuccioli provenienti dai traffici, in più ora la vediamo in combutta con Paolo Pecoraro, lo ha fatto entrare nel suo gruppo e gli ha dato carta bianca per promuovere i cuccioli provenienti dalle puppy mills slovacche.

To be continued…

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Veronica Cucco

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