Allerta traffici

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      Dove girano tanti soldi, sbucano fuori anche sofisticate strategie marketing. I trafficanti a differenza degli allevatori, non investono sulla selezione, perché in realtà non hanno un allevamento, ma investono sulla visibilità.

I cuccioli dei trafficanti appaiono primi ovunque. Più volte vi ho detto di diffidare di chi possiede social network con centinaia di migliaia di follower, al vero allevatore tutto ciò non interessa, semplicemente perché non può soddisfare la stessa richiesta di cuccioli del trafficante. Per vendere un numero imponente di cuccioli, frutto di sfruttamento disumano delle fattrici, occorre avere visibilità.

Negli ultimi tempi, grazie alle campagne di sensibilizzazione contro lo sfruttamento delle fattrici, è sorto l’ennesimo ostacolo per i trafficanti. Ovvero la richiesta dei genitori visibili.

I trafficanti hanno costruito il loro business basandosi su svariati fattori:

  1. sofisticate strategie di marketing, utilizzano tutti i social, ma soprattutto spingono su quelli che sono più in voga. Investono migliaia di euro sul web marketing. La loro pubblicità vi sbuca in ogni sito o motore di ricerca che visitate.
  2. Una soluzione per ogni problema. Se per esempio molte persone fanno richiesta del pedigree, i trafficanti hanno due opzioni o fornire carta straccia impacchettata con le supercazzole, oppure sparando cifre esorbitanti, minimo 300 euro di differenza tra cane senza e con pedigree, che in realtà non hanno.
  3. Sono dei perfetti manipolatori e fanno leva sull’ignoranza in cinofilia delle persone. Questa è una delle lacune più grandi che abbiamo in Italia e che stiamo cercando di sconfiggere. Se tutti fossero a conoscenza che un cucciolo di razza necessita di regolare pedigree FCI e paese di provenienza, nel nostro caso E.N.C.I., oggi di sicuro i trafficanti non mangerebbero più sugli italiani. Chiedete il dna depositato dei genitori del cucciolo, non è obbligatorio ma vi consiglio di chiederlo, perché purtroppo in questo momento molti cuccioli provenienti dai traffici, vengono mischiati nelle cucciolate riconosciute, . Gli acquirenti devono arrivare a pretendere il massimo da un allevatore. Test genetici ecc.
  4. Nel post acquisto, quando sorgono problemi di salute del cucciolo, la colpa non è mai loro che vendono cani malati, ma dell’acquirente o del veterinario che non li sa curare. La cosa grave è che arrivano a minacciare pesantemente se provate a pretendere qualcosa o semplicemente se provate a fare una recensione negativa. Mantenere la reputazione integra è di fondamentale importanza, aiuta nelle vendite.

In riferimento alla problematica sorta recentemente sulla richiesta dei genitori visibili, ho notato che più di un trafficanti pubblica dei video in cui si mostra con fattrici in allattamento. Ho modo di credere che questa richiesta dei genitori dei cuccioli visibili, sia il risultato della massiccia campagna di sensibilizzazione contro lo sfruttamento disumano delle fattrici che porto avanti da mesi. Sicuramente molti potenziali acquirenti stanno iniziando a chiedere le mamme visibili. Ribadisco che nessun allevatore riconosciuto vi consegnerà il cucciolo senza farvi conoscere la mamma e/o i fratellini.

Prestate la massima attenzione quando osservate, noterete che c’è solo una fattrice, un po’ poco per i numeri di cuccioli che vengono venduti, che la location non è casa loro, ma di qualche sfruttatore di fattrici e che l’unico scopo che hanno i trafficanti, è quello di farvi credere che sono allevatori.

“Se acquisti un cucciolo, è perché si suppone che ci sia amore verso un essere così speciale, l’amore deve essere esteso a tutti gli esseri di questa terra, soprattutto alle mamme di questi cuccioli che hanno sacrificato la loro esistenza per far felice te…”

Veronica Cucco

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